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LUNEDI 24 novembre Serramazzoni: oltre le differenze di genere e gli stereotipi sociali, incontro in-formativo per diffondere la cultura della Non Violenza e del rispetto reciproco tra le nuove generazioni

Il Comune di Serramazzoni, Assessorato alle politiche giovanili e pari opportunità,  in occasione del 25 novembre “giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” organizza in collaborazione con il Centro documentazione donna di Modena, la redazione della rivista NoiDonne e il Comitato Facciamo Centro di Serramazzoni una serata in-formativa ma soprattutto di dialogo rivolta a tutta la cittadinanza . L’incontro che si terrà lunedì 24 novembre presso la sala polivalente di Serramazzoni, alle ore 20.30 prevede due importanti interventi : Giovanna Ferrari presenterà il libro per non dargliela vinta di cui è autrice, riportando la propria esperienza e la verità  sull’uccisione di Giulia, sua figlia brutalmente assassinata da Marco, marito di Giulia. “Non vuole essere solo il racconto di una storia, purtroppo realmente accaduta, quanto un momento di riflessione e di dialogo con il pubblico su temi che non trovano spazi, nè confini, su quanto la comunicazione ha giocato un ruolo determinante nella vicenda e su quanto l’educazione e la diffusione di una cultura della non violenza tra i giovani puo’ ancora fare tanto e concretamente limitare, altresì abbattere stereotipi, comportamenti devianti gravi che ritroviamo ancora troppo spesso nella nostra quotidianità, in forme e luoghi differenti”. Dal dialogo con Giovanna condotto da Vittorina Maestroni del Cdd si passerà ad un intervento della Dott.ssa Maestroni, direttrice del Centro,  dedicato all’ educazione tra pari e all’esperienza realizzata nelle scuole di Modena e da alcune società sportive che hanno contribuito e sostenuto la campagna di sensibilizzazione al tema della non violenza, attraverso progetti educativi in cui i ragazzi hanno potuto riflettere e essere protagonisti attivi della diffusione di una cultura della non violenza tra i propri pari, studenti ragazzi, atleti, giovani cittadini. Alla serata parteciperanno un gruppo di giovani atleti della scuola di Pallavolo di Serramazzoni e un gruppo di studenti dell’Ist. Alberghiero- Ial di Serramazzoni.

Il 25 novembre l’amministrazione ha invitato la comunità di Serramazzoni a sostenere la campagna attraverso l’esposizione delle scarpette rosse, simbolo divenuto nazionale di lotta alla violenza di genere.

Il 26 novembre a Pavullo (presso i Sotterranei del Palazzo Ducale alle 20.30) è stata organizzata  una seconda serata di incontro rivolto alla cittadinanza, promossa dal Comune di Pavullo e dalla Commissione Pari Opportunità.

Siamo certi che operare in rete tra territori e amministrazioni possa fornire ulteriori opportunità alla cittadinanza in particolare giovanile per contribuire attivamente  nella costituzione o rafforzamento di comportamenti positivi per la propria comunità in cui gli stessi giovani vivono e cresceranno.

“A Serramazzoni abbiamo previsto diverse azioni rivolte ai giovani, un percorso in atto in cui le iniziative si collegano e si sviluppano l’una dall’altra, all’interno di un programma che si concretizza su azioni e luoghi di prevenzione e corretti stili di vita.Abbiamo iniziato con tematiche legate al benessere e alla prevenzione, lo scorso 11 novembre è stato indetto  dall’Amministrazione in accordo con la dirigente dell’Istituto Comprensivo un tavolo di lavoro sul tema sicurezza e legalità quale presupposto per iniziative future, al fine di mettere “in rete” le diverse parti sociali che si occupano di sicurezza o che richiedono sostegno su tale ambito. Si susseguiranno interventi e progettualità nelle prossime settimane, che non avranno valenza episodica ma saranno frutto di un percorso che vedrà la collaborazione di enti e istituzioni preposte, si rivolgerà alle scuole, alle società sportive, alle associazioni locali che si occupano di educazione,  luoghi di crescita e di formazione.: alcuni degli ambiti che si affronteranno saranno l’uso/abuso di droghe e alcool, il corretto utilizzo e la “sana gestione” dei social network, la patologia del gioco d’azzardo (termini che non assocerei piu’, intendendo il gioco ben altro ambito) .

Il messaggio formativo che vogliamo sostenere e diffondere affinchè ci sia un reale cambiamento nei comportamenti non è limitato al solo fare “per difendersi” ma ad un fare e ad “un pensare” che si svincolino presto dal necessario e mero concetto del “controllo” o della “difesa”.  Dobbiamo  operare insieme per condurre e indurre naturalmente ad atteggiamenti corretti e legali, al sano utilizzo delle  tecnologie avanzate, imparando a gestire queste ultime come risorsa e non come nemiche da combattere e da cui difendersi.”  

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creato:sabato 6 dicembre 2014
modificato:sabato 6 dicembre 2014