La nostra storia

La Colonia Montana di Monfestino

La Colonia montana Danilo Barbieri di Monfestino fu costruita, negli anni 1935-1937. L’interno dell’ edificio prevedeva: al piano terra, due ampie sale adibite a refettori, un salone per le proiezioni cinematografiche, una biblioteca, l’infermeria, l’ufficio di direzione, una spaziosa cucina ed alcuni ambienti destinati a dispense viveri e magazzini; ai due piani superiori, quattro camerate con trecentocinquanta letti, alcuni ambienti adibiti a servizi igienici con docce e lunghi lavandini ed una terrazza per le cure elioterapiche; al quarto piano, il guardaroba, la stireria, le camerette del personale con relativi servizi ed una terrazza. All’esterno si potevano ammirare le vette dell’Appennino alla sottostante pianura e sino alle lontane e bianche cime delle Alpi: là vasti spazi cortilivi ed un campo di calcio. Formata da decine di vetture, corriere e autocarri.
L’inaugurazione avvenne l’11 giugno 1937.
La Colonia era dedicata a Danilo Barbieri, giovane aviatore di Finale Emilia decorato di medaglia d’argento per un atto di valore compiuto nei cieli dell’Africa Orientale Italiana. 


Mario Molinari
 e i dipinti di Monfestino

Mario Molinari a Monfestino, l’eclettico artista, nel volgere di due mesi, con i suoi pennelli e le sue colorate tempere seppe trasformare gli austeri e vuoti saloni della Colonia in piacevoli, vivaci e fantastici ambienti. Quando il 21 Giugno 1948 si festeggiò la sua riapertura e con essa l’arrivo dei primi 300 bambini, questi piccoli ospiti ebbero la lieta sorpresa, entrando nei locali, di sentirsi attorniati da Pippo, Paperino, Gamba di Legno, Biancaneve, Tartan e tanti altri personaggi usciti come per incanto. Morì Mario Molinari a Modena il 26 gennaio nel 1966. 

Testo riadattato tratto da: "La Colonia Montana di Monfestino, di Mario Ton, Incontri Editrice, 2008, Sassuolo (MO)".

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creato:giovedì 18 maggio 2017
modificato:venerdì 21 luglio 2017