Descrizione:
Serra significa: “Sbarramento o catena montuosa che si allunga per un certo tratto senza avvallamenti”.
Il Paese, nato dopo la costruzione delle Via Vandelli (1749) e della Via Giardini (1776), si adagia sul crinale che dalla Torre della Bastiglia si estende fino al Monte Ravaglia (colonia di Monfestino) e si presenta, per chi sale dalla pianura, come un vero e proprio sbarramento, appunto una "serra".
Questo luogo é menzionato negli Statuti di Modena del 1327, quando si fissa l'obbligo per le genti che abitavano nel distretto di Modena di sotto alla Serra de Legorzano di attenersi alle leggi di Modena. Ad esempio, i capi famiglia dovevano recarsi per tre giorni alla festa del 31 Gennaio, portando in dono un cero, in onore di S. Geminiano protettore di Modena E ancora: di sotto della Serra de Legorzano, la tassa per la zappa era di due soldi e tre per un paio di buoi.
Di sopra della Serra de Legorzano, la tassa per la zappa era di tre soldi e quattro per un paio di buoi; inoltre queste genti, se volevano abitare a Modena erano tenute, a differenza di quelle che abitavano sotto la Serra de Legorzano, a pagare una tassa. Serra de Legorzano dunque era un confine, non una località abitata. Mai, prima della costruzione della Via Giardini, Serra Mazzoni è citata quale comunità. Lo storico G. Tiraboschi, verso il 1780 di questi luoghi scriveva: “Nominasi anche talvolta Serra de Legorzano, col quale nome tuttora s'indica e dicesi anche la Serra dei Mazzoni, ove è una Posta (per il cambio dei cavalli) nella strada di comunicazione colla Toscana (Via Giardini) e sopra un poggio poco discosto, vedesi un'antica torre merlata che dicesi Bastia”.
Infine Mazzoni: i Mazzoni erano presenti nel Capoluogo e a Ligorzano sino agli anni '70 del secolo passato. Nella raccolta delle denunce di proprietà dell'archivio storico comunale, relative all'anno 1888, risulta che i Mazzoni erano proprietari di terreni che dalla vecchia Ligorzano (ora Ligorzanine o Villa Bassa) si estendevano sino al crinale Nord di Monte Ravaglia e di Monte Pale (ora Viale delle Nazioni) ed avevano una casa sempre a Ligorzanine che si congiungeva con la chiesa. In un architrave di una finestra è scritto "Tota refecta domus Mazoni sumptibus extat de quo Josephi. Qui legis adde preces" (tutta la casa è stata restaurata a spese di Giuseppe Mazoni, per cui tu che leggi, prega [Don L. Parmeggiani, Vol. Campanili, campane e campanari - II^parte, p. 572, Archivio comunale di Serramazzoni per quanto riguardano le proprietà]); a Valle possedevano terreni ed un’abitazione a Cà Persecco; a Serramazzoni, Domenico Mazzoni aveva costruito una delle prime case che delimitavano il lato Sud dell'attuale Piazza della Repubblica e a poca distanza dal Capoluogo, un antichissimo borgo, posto su un crinale più alto rispetto al Paese, é chiamato tutt’oggi Casa Mazzoni. Buona parte, dunque, dei terreni che dalla vecchia Ligorzano si allungavano a Serra de Legorzano erano di proprietà dei Mazzoni.
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