Descrizione:
Da Maranello, salendo lungo la Via Giardini, appena dopo l'aspra salita "del taglio" si entra nel Comune di Serramazzoni. Qui, a pochi metri dalla strada, una breve scala tra basse e verdi piante porta alla Chiesetta della Resistenza. In un primo momento si era pensato di costruire la Chiesetta nella Valle del Secchia, nella zona di Santa Giulia o di Montefiorino teatro delle più significative vicende della resistenza modenese. La scelta poi cadde su un pianoro posto sui primi contrafforti che si incontrano percorrendo la Via Giardini da Maranello verso la montagna; località molto visibile essendo su una strada di grandissimo transito.
L'architettura del sacro edificio ricorda le Chiese alpine del Trentino Alto Adige. La copertura è a V rovesciata e scende quasi fino a terra.
Un ampio portale in vetro permette l'accesso all'interno dove si trovano un altare in pietra, un Crocifisso e due candelieri.
La Chiesetta è posta sui primi contrafforti di quella montagna che, negli anni 1943-45, aveva visto e subito episodi di guerra e di violenza ed è stata eretta nel 1965 dai Comuni dell'Appennino a ricordo di una popolazione che aveva contribuito anche con la vita a sorreggere la guerra partigiana contro i tedeschi e i fascisti.
Un quotidiano modenese il 14 aprile 1965 scriveva: "L'iniziativa ha un particolare significato. Vuole sottolineare che protagonisti nella lotta di liberazione non furono soltanto i partigiani, ma che un ruolo fondamentale fu giocato anche dalla popolazione, specialmente sull'Appennino dove più ampia e più dura divampò la guerriglia contro le comunicazioni e le retrovie tedesche. E' appunto il contributo delle popolazioni montane che si vuole ricordare. Non è senza significato che al finanziamento dell'opera si siano associati anche i Comuni della pianura, a simboleggiare i sentimenti di riconoscenza da parte degli uomini della "bassa" che in quei giorni furono aiutati e assistiti con tanta generosità  e con tanto sacrificio dai montanari".
All'esterno della Chiesetta una lapide ricorda quegli anni:
"Sulle montagne dell'Appennino Modenese dall'inverno 1943-44 alla primavera 1945 si combatté in dura guerriglia contro i tedeschi per accelerare la fine dell'occupazione straniera per conquistare libertà , giustizia e democrazia. Il 25 aprile 1965 questa chiesetta fu eretta ad iniziativa dei Comuni dell'Appennino Modenese per ricordare il contributo e il sacrificio delle popolazioni montanare che aiutarono, ospitarono e nutrirono migliaia di fuggiaschi, di perseguitati, di partigiani, che videro le loro case e i loro paesi bruciati e saccheggiati per rappresaglia, che pagarono un altissimo tributo di sangue innocente per le spietate stragi naziste."
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