Varana Sassi - Campodolio

Due sono i toponimi che identificano questa frazione: Varana, ora detta Varana Sassi, dal nome romano Varus, proprietario di quel luogo; Campodolio è di origine più recente e prende il nome da una graminacea, il loglio che qui si coltivava come foraggiera.
Il campo dell'oglio, è citato, in una lettera inviata nell'agosto del 1573 dal Podestà di Monfestino ad Ercole Contrari per segnalare che in quel luogo era avvenuta una battaglia tra gli uomini di Ligorzano, appartenenti alla Podesteria di Monfestino, feudo dei Contrari, e gli uomini di Varana, luogo questo, appartenente ai Signori Pio di Sassuolo.
Le due località, poste a poche centinaia di metri l'una dall'altra, distano 10 chilometri dal Capoluogo e circa 15 da Sassuolo.
Due sono le antiche chiese: quella di Varana Sassi, del XIV Secolo, sorge nell’antico borgo, accanto al “Sasso” su cui si alzava un fortilizio e secondo la tradizione pare fosse stata eretta dalla famiglia Nobili, la quale fondò pure nel 1595 un Oratorio dedicato a S. Giovanni. La chiesetta era costituita da un unico vano e doveva essere di stile romanico Gli Altari in questa Chiesa sono tre, l’Altare Maggiore dedicato ai SS. Pietro e Paolo, L’Altare del Rosario, e l’Altare di S. Caterina V.M. tutti di scagliola.
La chiesa parrocchiale posta a Campodolio ha una diversa storia che inizia con una leggenda:
«La tradizione racconta che nel 1700 circa, un’umile pastorella, pia e devota, mentre pascolava un piccolo gregge nel luogo stesso in cui sorge ora la Chiesa Parrocchiale, seduta su di un sasso gli apparve una Signora vestita di rosso e con un manto azzurro che tendeva la mano ad un pargoletto che le stava seduto a fianco che le disse: “Buona fanciulla e mia fedele ancella va e di ai tuoi paesani che da questo luogo io ascolterò le loro preghiere e concederò a loro tutte le grazie, che mi chiederanno”. Così dicendo la bella Signora scomparve. Il Parroco di Varana, non mettendo in dubbio la veridicità della visione, dal pulpito annunciò il prodigio ed invitò il popolo di Varana a recarsi in quel luogo dell’apparizione a pregare e chiedere grazie. Ben presto su quel luogo sorse una bella “Maestà” e vi fu dipinta a fresco l’immagine della Madonna. Più tardi un oratorio».
Questa chiesa ha al suo interno, affissi ai muri ed alle colonne, una sessantina di ex voto, ossia tavolette in legno o lamiera dipinte da modesti ed occasionali pittori che però riuscirono, in maniera inequivoca, ad esprimere pittoricamente le grazie ricevute dai vari committenti che avevano implorato e pregato la Madonna. In tutte le tavolette è scritto P.G.R. (per grazia ricevuta). 

Nella località di Varana Sassi sono presenti spettacolari e rari ammassi rocciosi, di origine eruttiva, di colore verde scuro, di origine vulcanica sottomarina.
Sul Sasso più grande, un tempo, sorgeva una fortificazione con torre; ora funge da palestra per gli amanti dell'arrampicata. A Varana Sassi, per merito del locale Gruppo Naturalistico “L'Ofiolite di Varana”, è stato creato un orto botanico, all'interno del quale, con l'aiuto di esperti, è possibile vedere le più importanti erbe velenose ed officinali di questa parte dell' Appennino.

L'Orto Boranico di Varana Sassi



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creato:sabato 18 marzo 2017
modificato:sabato 18 marzo 2017